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martedì 20 novembre 2007

Ma sì, domenica fondo un partito

Devo trovare assolutamente qualcosa da fare domenica: il Milan non gioca e di stare a casa con Veronica non se ne parla proprio. Sai che palle. Ma sì: fondo un altro partito. Forza Italia, la Casa delle libertà: mi sono stufato. Quei comunisti del Pd ci hanno messo più di un anno, tra cantieri, lingotti e primarie e sono riusciti a litigare pure lì. Io gli dimostro che in un giorno si può fare tutto. E senza dire nulla a nessuno. Anche perché non so proprio a chi dovrei chiedere? A quei tre parrucconi che invece di darmi una mano, o almeno una spalla, per mandare a casa Prodi adesso si smarcano e danno la colpa a me per l’approvazione della Finanziaria? Ingrati. Io che li ho tolti dalla fogna, gli ho ridato dignità politica, ho pagato i loro debiti, li ho mantenuti. Ho anche provato a fare campagna acquisti, come no? Ho messo sul tavolo una discreta cifra: ma è colpa mia se quel deficiente di Bondi ha chiamato Braida e Ancelotti? Come era prevedibile non hanno voluto saperne di Dini e Pallaro: o Ronaldinho o niente. Adesso però basta: chiamo la Michela Vittoria e le dico di organizzare una raccolta firme, ufficialmente per sfrattare Prodi dalla mia casa di Palazzo Chigi. Poi, poi gli faccio vedere io. Partito del Popolo delle Libertà. Senti come suona bene. Chi mi ama.... E se quei tre non vogliono scomparire dovranno venire a chiedermi scusa. O li licenzio. Presidente non può licenziarli. Non mi contraddire Michela Vittoria: io licenzio chi mi pare. Alle primarie del Pd quanti hanno parteciparto? Più di 4 milioni di persone? Da noi saranno almeno 5. Che dico 5: 8, 10 milioni. Tanto chi mi può smentire? La Questura? Ma andiamo!

Se è possibile mettere in mora un partito e un'intera coalizione dal predellino di un'auto, senza cioè passare da un voto congressuale, ci sta anche questa ricostruzione faziosa e da bar sport. Quello che preoccupa è l'abitudine a questo tipo di politica: ci si aspetterebbe un coro di indignazione contro una deriva pericolosa che si fa beffe delle più elementari norme democratiche e invece arriva un'ovazione da stadio.


PDL: COMIZIO IMPROVVISATO PER BERLUSCONI E BAGNO DI FOLLA
ROMA
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - Primo bagno di folla per Silvio Berlusconi tra i futuri elettori del neonato Partito del Popolo della Libertà. Parlando ad alcune centinaia di sostenitori osannanti in Piazza di Pietra dopo la conferenza stampa di presentazione del Partito, il leader dell'opposizione improvvisa un comizio e poi si getta letteralmente dal palco tra il pubblico che lo accoglie come una vera rock star. Centinaia di "ex forzisti" invocano a gran voce le elezioni anticipate tenendo in mano i cellulari per immortalare il momento, e, non riuscendo a fotografare il palco, in tanti si accontentano di fotografare il maxischermo allestito in piazza. I giovani, arrivati ben organizzati con cartelli e striscioni, cantano "Un presidente, c'é solo un presidente", non riuscendo comunque a coprire le grida e gli applausi dei fan più anziani, altrettanto agguerriti. La stessa folla che gremisce la piazza, impedendo il passaggio delle automobili, accompagna l'ex premier e la sua scorta per tutto il tragitto fino a Palazzo Grazioli, sostando con lui davanti alla stazione di polizia di Piazza del Collegio Romano dove il Cavaliere si ferma per una foto ricordo con alcuni agenti. Il pubblico si dirada, all'arrivo al portone di Palazzo Grazioli, soltanto dopo che Berlusconi, tra sorrisi, foto e strette di mano, fa definitivo rientro nella sua residenza romana. (ANSA).

PDL: NAPOLI, TUTTI INSIEME SCEGLIEREMO LEADER CON PRIMARIE
ROMA
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - "Pronti al dialogo con Veltroni sulla legge elettorale, aperti a tutti gli alleati perché insieme, attraverso le primarie, si scelga il leader del Partito delle libertà. Silvio Berlusconi non ha esitato un istante, ha preso tutti in contropiede e ha rimesso carburante nella macchina arrugginita della politica italiana". Lo afferma Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia. "Con le sue decisioni - sostiene ancora Napoli - Berlusconi ha messo fine ai minuetti stucchevoli che da mesi scandivano la vicenda politica. Non lo ha fatto con un'operazione di palazzo, ma ha sentito gli umori del Paese. Dietro le decisioni di Berlusconi ci sono gli 8 milioni di firme apposte da altrettanti italiani che fra sabato e domenica si sono messi in coda davanti ai 10 mila gazebo. Al salotto televisivo e alle chiacchiere da bar, Berlusconi ha preferito le strade e le piazze dove si incontrano le persone". "Da questa sera - è la conclusione del deputato azzurro - tutto si è rimesso in movimento. Gli alleati sono i primi invitati a collaborare alla costruzione della nuova fase politica. Ognuno può portare la propria pietra, senza pregiudizi o rivendicazioni. I moderati e i liberali piemontesi sono pronti da subito a dare il loro contributo e a compiere tutti gli sforzi per affermare l'idea di un'Italia nuova". (ANSA).

PDL: LUPI; BERLUSCONI E'UNO DEL POPOLO,SA ASCOLTARE LA GENTE
ROMA
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - "Ormai anche i più scettici devono ammetterlo, Berlusconi è uno che sa ascoltare la gente, è uno del popolo". Lo afferma Maurizio Lupi, deputato di Fi. "Rimettersi in discussione, fare un partito nuovo, voler cambiare un sistema elettorale da bipolare a proporzionale puro, significa ascoltare la voce dei cittadini - sottolinea Lupi - dare credito al popolo ed ai valori che esprime anche se questo può significare rimettersi in gioco, farsi giudicare, continuare a lottare per la costruzione del bene comune". "E' una grande lezione di politica quella che Berlusconi ha proposto nella conferenza stampa di oggi - aggiunge Lupi - per guidare il Paese bisogna saperlo ascoltare anche se questo può rimettere in discussione la scontatezza accidiosa con cui il Palazzo guarda spesso i suoi cittadini".(ANSA).

PDL: CAMMARATA, BERLUSCONI E' GRANDE INNOVATORE
PALERMO
(ANSA) - PALERMO, 19 NOV - "Silvio Berlusconi si conferma il grande innovatore della politica italiana, dimostrando una capacità ineguagliata di rispondere, con proposte serie e costruttive, non solo alle esigenze che gli italiani manifestano, ma anche alle loro insofferenze". Lo afferma il sindaco di Palermo Diego Cammarata (Fi). "L'adesione crescente dei cittadini all'antipolitica, che rischia di ammiccare al qualunquismo più bieco, - aggiunge - è stata intercettata con grande intelligenza da Silvio Berlusconi che con il Partito del popolo delle libertà riporta la protesta dei cittadini nel corretto alveo della politica e dei partiti". "La creazione di una grande forza politica - osserva - che diventerà la grande casa dei moderati che guarda alla crescita del Paese e all'affermazione dei valori di libertà e sviluppo, a cui Forza Italia ha mirato in tutti questi anni, è il segnale di una capacità di adattarsi alle richieste che emergono con forza dall'elettorato, evidentemente stanco non solo del governo Prodi, come dimostrano i milioni di firme raccolte nei gazebo voluti da Berlusconi, ma anche dei giochi di potere e di partito che si ritorcono contro i cittadini". (ANSA).

POL:BERLUSCONI, BENVENUTO PDL, ADDIO A CDL E BIPOLARISMO/ANSA
ROMA
(di Federico Garimberti) (ANSA) - ROMA, 19 NOV - Nasce un nuovo partito, muoiono bipolarismo e Casa delle Libertà. E, paradossi della politica, é proprio Silvio Berlusconi, padre di entrambi, a sacrificare il frutto di tredici anni di lavoro in nome del rilancio della sua leadership. L'ex premier sceglie il tempio di Adriano, la stessa sala dove Walter Veltroni ha presentato il suo Pd, per spiegare l'annuncio shock di ieri. Il luogo è stato prenotato nella notte, a dimostrazione del fatto che quella di Berlusconi è stata una svolta improvvisa. Alla conferenza stampa il Cavaliere arriva teso, concentratissimo. Stringe un paio di mani, poi guadagna con passo deciso il podio. In platea siedono solo giornalisti, parlamentari e alcune decine di giovani di Forza Italia. L'ex premier inizia a parlare. Alle sue spalle campeggia un logo. E' provvisorio; il nome sarà scelto dai cittadini. I colori e la fascia tricolore ricordano il simbolo del 'Partito delle liberta'. Al momento, però, la scritta è un'altra: 'Popolo della liberta''. L'inizio è soft. "Abbiamo tutti - dice - la responsabilità di non disperdere in litigi e ripicche i milioni di firme raccolte". Il nuovo soggetto, aggiunge, si chiamerà "Popolo della libertà" o "Partito della libertà", a deciderlo saranno direttamente i cittadini. Il riferimento, ricorda, è il Partito popolare europeo. Ma non sarà una "fusione fredda come quella del Pd", quanto piuttosto una scelta "dal basso, dalla gente che a milioni" ha firmato nei gazebo di Forza Italia. Parla di "decisione sofferta", ma inevitabile perché voluta dagli italiani. Annuncia un "giro d'Italia" per ricevere suggerimenti dalla gente. Sottolinea che l'iniziativa "non è contro qualcuno", ma al contrario è fatta proprio per "spalancare le porte". Riconosce che nel centrodestra, dopo cinque anni di governo, ci sono state "divisioni" tali da impedirgli di convocare vertici della Cdl. Ed ora, scandisce consapevole di dare l'estrema unzione al sistema che ha contribuito a introdurre, "mi sono reso conto che il bipolarismo è, oggi in Italia, qualcosa che non può funzionare". Si deve dunque aprire al "dialogo" per considerare "un proporzionale non macchiavellico, ma puro; con un forte sbarramento". Parte la raffica di domande. Berlusconi risponde. Spiega che il dialogo sarà aperto "a tutti", alleati ma anche avversari. Si dice disponibile ad un incontro con Walter Veltroni, anche "nell'immediato". Invita gli (ex?) alleati a "confluire" nel nuovo soggetto; nega di aver dato una 'spallata' a Fi, anziché al governo, sottolineando semmai che nel mirino ci sono i "mestieranti della politica". Identikit valido, è vero, per gli avversari. Ma anche per Fini e Casini. Ancora domande, altre precisazioni. Riforma sì, ma solo per cambiare legge elettorale e a patto che poi si voti subito, nel 2008. Del resto, dice, si occuperà il nuovo Parlamento. Governo tecnico o istituzionale? "No, le riforme si possono fare benissimo" anche con Prodi. E i partner della Cdl? Racconta di aver parlato con Bossi, ma non dice molto. Solo che "la Lega è una forza autonoma e potrà avere con la nuova forza politica gli stessi rapporti del passato". Sui leader di An e Udc neanche un accenno. Torna sul bipolarismo, ma solo per scriverne l'epitaffio: "Con queste individualità, non è più possibile". E ancora. Altre domande. Sul "no di Fini: "Non rispondo a piccole polemiche del momento"; sulle primarie: "Le faremo e saranno aperte a tutti". La conferenza stampa termina qui. Ma il Cavaliere ha bisogno di immagini. Esce. In piazza il palchetto è già e pronto, così come i giovani con slogan e piccoli cartelli. Il bagno di folla è inevitabile. Il Cavaliere si lancia letteralmente fra i supporter. Poi torna a casa, a piedi. Traffico in tilt e ancora domande. I sondaggi? "Sono molto ottimisti". Prima di infilarsi nel cortile di palazzo Grazioli, lascia cadere là: "Non ho nessun rimorso e nessun rimpianto".(ANSA).
GMB/ S0A QBXB

PDL: CONFALONIERI, BERLUSCONI MI RICORDA LENIN E ELTSIN
ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Berlusconi che sale sul predellino dell'auto a Piazza San Babila piena di gente ricorda a Fedele Confalonieri "l'arrivo di Lenin in Russia a bordo del treno piombato" e "mi ha fatto venire in mente anche Eltsin che parla ai moscoviti dalla torretta del carro armato, all'epoca del tentato golpe contro Gorbaciov". Il presidente di Mediaset lo afferma in un'intervista al Corriere della sera, cui dichiara che "Il lato artistico di Berlusconi è quello di essere sorprendente" e che questa volta "E' diverso, ancora più importante" della prima discesa in campo: "Dopo un decennio non è più un outsider, tutti lo conoscono. Eppure anche questa volta è riuscito a sorprendere gli addetti ai lavori", e aggiunge che "Silvio ha suonato il primo accordo musicale di una sinfonia ancora da scrivere". (ANSA).

PDL: BERTOLINI, BERLUSCONI ACCORCIA TEMPI LUNGHI POLITICA
ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Silvio Berlusconi ha la dote innata di accorciare, dimezzare i tempi lunghi, estenuanti della politica. Quello che il Partito democratico ha fatto in un anno lui lo ha compiuto in un fine settimana". E' il commento di Isabella Bertolini, vice presidente dei deputati di Fi. "Con il consenso di 10 milioni di persone - dice - il presidente Berlusconi ha fondato un nuovo Partito con l'obiettivo, preciso ed immediato, di modernizzare l'Italia e di mandare a casa il governo Prodi". "Per il nostro Paese - conclude Bertolini - si apre una nuova era. Chi liquida questa nuova avventura come l'ennesimo colpo di teatro di Berlusconi non ha compreso l'importanza della svolta in atto".(ANSA).

PDL: A.MARTUSCIELLO, DA BERLUSCONI STRAORDINARIA INTUIZIONE
NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 20 NOV - "Una straordinaria intuizione che ha saputo interpretare il sentimento del popolo di centrodestra". E' il giudizio del deputato di Forza Italia Antonio Martusciello in merito all'annuncio di Silvio Berlusconi di dar vita al Partito del popolo. "Al di là delle prevedibili dichiarazioni da parte della sinistra, di caratterizzare la nascita del Partito del Popolo come un tentativo del presidente Berlusconi di restyling di Forza Italia - spiega Martusciello - quella comunicata ieri dal leader azzurro è stata, ancora una volta, una straordinaria intuizione". "E' auspicabile che tutti gli alleati colgano l'importanza di questo progetto e, superando le ruvide polemiche, talvolta di stampo personalistico, convoglino le proprie risorse nella costruzione di un vero grande Partito del popolo delle libertà. La partecipazione popolare che ha animato in questi giorni le piazze italiane - aggiunge Martusciello - oltre a premiare il presidente Berlusconi per il proprio operato, rappresenta un segnale chiaro che indica una strada da cui è auspicabile che le forze del centrodestra non si allontanino". "Il contatto con la gente rappresenterà una sorta di stella polare in grado di indicare la rotta ai dirigenti del nuovo soggetto politico permettendo di evitare, come invece è accaduto nella formazione del Partito democratico, vecchie logiche di spartizione e di supremazia della nomenclatura - conclude l'esponente forzista - Berlusconi ha chiaro il percorso ed anche per questo è consapevole della necessità di instaurare un dialogo parlamentare che porti velocemente ad una riforma elettorale".(ANSA).

1 commento:

Dianne ha detto...

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