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venerdì 29 maggio 2009

Appesi a un pelo

Non ho ancora capito se stavolta ha davvero pestato una merda o se, come sempre succede ad ogni vigilia elettorale, la merda in questione, che solitamente prende il nome di un giudice mentre oggi, casualmente, si chiama Noemi, si trasformerà in un plebiscito di voti. Certo il vecchio l’ha fatta grossa: passi trombarsi il trombabile (trombarsi, poi?) in cambio magari di una comparsata, un reality, una fiction, un ministero toh, ma accompagnarsi ad una minorenne è troppo anche per il popolo degli aiutini. O dio, troppo… Staremo a vedere se i papà e le mamme delle migliaia di potenziali Noemi che ci sono in Italia, una volta in gabina elettorale, tanto per citare l’altro ex celudurista, avranno un moto di ribellione, l’istinto sano, di non farsi rappresentare da un uomo che, nella migliore delle ipotesi, è malato, come dice la signora Veronica. Se però, nonostante tutto questo, B. dovesse ottenere di nuovo un successo personale, beh allora ci sarebbe davvero da preoccuparsi: di cancro a volte si guarisce, dalle metastasi è ancora complicato.

1 commento:

redazione ha detto...

che dire. visti i risultati, direi che il buon Silvio di estimatori ne ha tanti, nonostante (o forse proprio per ...) le sue vicissitudini amorose. La sinistra del resto, persegue con la sua politica da naufragio, un continuo autogol che un'intera stagione di Paperissima o Striscia la Notiizia non basterebbe a raccontare. Io oggi piango perchè tanti italiani che si lamentano al supermercato e al bar delle cose che non vanno, finiscono sempre, in gabina elettorale, per votare il già visto, il già sperimentato... commenti a caldo, magari confusi, certo amareggiati. Ciao caro chups