E' quest'acqua qua....
L’Amaca 9 maggio
Michele Serra
Ai fautori delle larghe intese sfugge la folle anomalia italiana. Qui non si tratta di superare o smussare le differenze ideologiche tra destra e sinistra, compito improbo ma concepibile in tempi di emergenza sociale. Si tratta di fare finta che non gravino, sul leader di uno dei due schieramenti, processi e sentenze; di disinnescare uno scontro ventennale non sull’Imu o altre somme e sommette, ma sull’indipendenza della magistratura e sulla giudicabilità del potere politico. Così che ad ogni stormire di scartoffia, ad ogni refolo di tribunale, tutti tremano e sono costretti a sperare che una tregua o una distrazione o un caritatevole trucco possano rimandare a chissà quando il Giorno del Giudizio, che non varrà – capite la pazzia – solo per Lui, varrà per tutti, per il governo, per la legislatura, per la destra idolatra che se lo è scelto senza fiatare, per la sinistra imbelle che se lo è sciroppato fino a questa disperata partnership, per tutto lo sciagurato Paese che vive, da vent’anni, in ostaggio di un uomo che altrove (vedi Bernard Tapie in Francia) sarebbe stato rimesso al suo posto in un paio d’anni al massimo. Ieri era Nitto Palma, oggi una sentenza, domani un nuovo scontro al penultimo sangue tra avvocati, magistrati e parlamentari sempre inchiodati alla stessa croce. È politica, questa? O è la sua sospensione fino a nuovo ordine?
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giovedì 9 maggio 2013
martedì 30 aprile 2013
Perdono
Spero che il brigadiere Giuseppe Giangrande possa tornare presto a una vita normale. Mi ha commosso la forza della figlia Martina, la sua caparbietà e la volontà di superare anche questa ennesima situazione drammatica, a poche settimane dalla perdita della madre. Ho trovato prive di senso, inutili, stucchevoli e offensive le domande che le sono state rivolte sul suo eventuale perdono a Luigi Preiti, lo sparatore. Non so se Martina è credente e quindi se mai si porrà la questione in termini di perdono o se, laicamente, vorrà un giorno valutarla in termini di giustizia, ammesso che ciò sia possibile. Premesso questo, ritengo che nell’un caso o nell’altro stiamo comunque parlando di un percorso intimo e personale che non deve essere messo in piazza, soprattutto a poche ore dai fatti. E questa, secondo me, è la volgarità della questione, che dovrebbe far vergognare chi ha fatto la domanda. Ma anche giornalisticamente, dico io, di fronte a una tragedia umana e personale, che implica, se vogliamo, un corollario di altre tragedie sociali e politiche, che cazzo te ne frega, se non per una pura soddisfazione onanistica, sapere se una donna visibilmente e comprensibilmente scossa per l’enormità che le è piovuta addosso perdonerà o meno chi ha sparato a suo padre?
lunedì 8 aprile 2013
Domande
Se fossi Bersani, al quale va tutta la mia solidarietà politica e umana:
1) mi guarderei le spalle
2) mi interrogherei su chi è il vero nemico del partito democratico: Berlusconi o D’Alema?
mercoledì 27 marzo 2013
Meglio sotto
Il pensiero come vedrete è semplice e non ha bisogno di parafrasi. Ma nello stesso tempo è indice di un disagio e di un’esasperazione che dovrebbe far riflettere i vertici dell’azienda in questione. La frase è visibile (almeno fino a ieri lo era) nel sottopassaggio di una stazione lombarda che frequanto quotidianamente e a scriverla, non credo di sbagliarmi, deve essere stato uno dei tanti pendolari che viaggiano verso il capoluogo: Meglio sotto che sopra un treno. Ferrovie di merda.
martedì 5 marzo 2013
La Gianluisa
Conversazione telefonica sentita oggi in treno. Logicamente ho sentito e riporto solo quello che veniva detto live, anche se l'interlocuzione dall'altro capo del cellulare è abbastanza intuibile.
- Ciao Gianluisa…
- si bene… .
- Senti, volevo chiamarti ieri ma sono rientrata alle 9 più morta che viva e adesso sono di nuovo in treno....
- no, sto andando a Vicenza….
- va bè, comunque…. volevo chiederti se anche la Lucy ha il saggio di ginnastica il 23….
- come? sì il 23 marzo…
- Non lo so, a Sofia han dato un cartoncino per questo saggio ma io non l’ho ancora restituito. Volevo capire un po’ da te, anche perché ultimamente Sofia non va volentieri a ginnastica...
- come dici? sì, secondo me perché lei le fa faticare troppo…
- Allora, siccome volevo premiarla, anche per motivarla un po’, ho pensato di portare lei e la Lucy a un soft lunch …
- Sofia voleva già invitarla la settimana scorsa…
- no, certo, certo, beh lei e la Lucy vanno d’accordo …
- come dici? Sì credo anch’io che un po’ si somiglino, come carattere…
- Facciamo così, senza chiedere a Bruno, a prenderle a scuola potrei andare io, poi la Lucy sta con noi un po’ e te la riporto nel tardo pomeriggio…
- pensavo domani se a te va bene…
- ah domani la Lucy ha scacchi….
- Ciao Gianluisa…
- si bene… .
- Senti, volevo chiamarti ieri ma sono rientrata alle 9 più morta che viva e adesso sono di nuovo in treno....
- no, sto andando a Vicenza….
- va bè, comunque…. volevo chiederti se anche la Lucy ha il saggio di ginnastica il 23….
- come? sì il 23 marzo…
- Non lo so, a Sofia han dato un cartoncino per questo saggio ma io non l’ho ancora restituito. Volevo capire un po’ da te, anche perché ultimamente Sofia non va volentieri a ginnastica...
- come dici? sì, secondo me perché lei le fa faticare troppo…
- Allora, siccome volevo premiarla, anche per motivarla un po’, ho pensato di portare lei e la Lucy a un soft lunch …
- Sofia voleva già invitarla la settimana scorsa…
- no, certo, certo, beh lei e la Lucy vanno d’accordo …
- come dici? Sì credo anch’io che un po’ si somiglino, come carattere…
- Facciamo così, senza chiedere a Bruno, a prenderle a scuola potrei andare io, poi la Lucy sta con noi un po’ e te la riporto nel tardo pomeriggio…
- pensavo domani se a te va bene…
- ah domani la Lucy ha scacchi….
venerdì 1 marzo 2013
Prove di governo
Di Silvio Berlusconi si può dire e pensare tutto il male possibile ma non che non abbia l’istinto di sopravvivenza di un animale. Non a caso il giorno dopo il risultato elettorale è stato il primo a parlare. Tra i tanti travestimenti di cui ci ha ammansito, per l’occasione ha sfoderato iil meno credibile, quello dello statista, e in un video ha parlato di responsabilità, della necessità di formare un governo per il bene del paese, mettendosi a disposizione. Perché secondo voi? Perchè è capace a far di conto, conosce le possibili convergenze nei programmi di Pd e Movimento 5 Stelle – legge sul conflitto d’interesse, legge anti corruzione, tanto per fare due esempi che gli fanno venire l’orticaria – sa benissimo che un’eventuale alleanza tra le due forze, anche un’alleanza di scopo, limitata nel tempo, il tempo necessario a fare poche cose, compresa una nuova legge elettorale, tutto questo metterebbe la parola fine alla sua avventura politica e al suo salvacondotto sui processi. Su questa scorta, opportunistica se volete, proviamo a fare alcune ipotesi di scenario. Le alternative sono davvero poche e a parte le dichiarazioni di chiusura totale di Beppe Grillo, necessarie a tenere caldo il suo popolo, credo che anche per lui sia arrivato il momento di decidere. Decidere se buttare a mare un consenso enorme sfasciando tutto, o dettare l’agenda e votare la fiducia ad un governo con il Pd che abbia un mandato preciso. Per andare poi al voto ad incassare una rendita di posizione a quel punto forte anche della responsabilità dimostrata. Senza contare che già così otterrebbe il risultato di eliminare politicamente uno dei suoi due avversari, Berlusconi, sapendo peraltro che sarà sempre lui a staccare la spina a Bersani nel momento in cui, tra un anno, un anno e mezzo, verranno sciolte le camere. Personalmente non mi sento di accusare Bersani di aver sbagliato la campagna elettorale. Il segretario del partito democratico ha detto cose di buon senso e di responsabilità, se poi gli italiani credono al più pilu per tutti non è certo colpa sua. Credo che faccia bene – come fa nell’intervista a Repubblica - a rivendicare il diritto dovere di provare ad assumersi l’incarico di premier e a chiedere la fiducia su un programma chiaro. Credo soprattutto che faccia bene a tenere il Pd lontano da qualsiasi ipotesi di governissimo, prospettata da altri maggiorenti del partito notoriamente portatori di sfiga. Se fossi in Bersani proverei addirittura a sparigliare dicendo a Grillo: mettiamoci d’accordo sul programma e poi guidalo tu il governo.
sabato 23 febbraio 2013
Imbonitori, principi e sovranità popolare
Credo che alla fine vincerà il centrosinistra, ma non penso avrà una maggioranza sufficiente a governare. Credo che l'ipotesi di governo del PD con i centristi di Monti, già nelle cose da tempo, dipenderà dai consensi che questi ultimi riceveranno dalle urne. In ogni caso credo che si tratterà di un governo a tempo, destinato a fare le cose necessarie per uscire presto e definitivamente dalle macerie della seconda repubblica: dare stabilità ai mercati, rilanciare per quanto possibile l'economia, rivedere l'assetto di alcune istituzioni, cancellarne altre, stemperando di conseguenza tutti i populismi, fare una legge elettorale decente. Dopodichè, schieramenti più consoni ad una nazione europea e occidentale, andranno di nuovo a chiedere la legittimazione ai cittadini. Progressisti da una parte e conservatori dall'altra. Senza conflitti d'interesse. E senza ricatti. Credo che il Movimento 5 Stelle sia una conseguenza, anche se non solo, di 20 anni di berlusconismo. Come la Lega lo fu delle degenerazioni dei pentapartiti della prima repubblica. Con la differenza che i cosiddetti grillini, pur vivendo all'ombra e nel culto del capo, si presentano meglio, sono meno rozzi, forse più intelligenti, ma per questo più pericolosi. In ogni caso le urne li premieranno molto più di quanto ci si aspetti. Io spero solo che in Lombardia vinca Umberto Ambrosoli, perchè questo significherebbe la fine dell'alleanza pdl lega. La perdita della regione simbolo avrebbe conseguenze devastanti sul carroccio e non sono pochi quelli che all'interno, in fondo, se lo augurano, per regolare definitivamente i conti con l'attuale classe dirigente. Machiavelli nel Principe a un certo punto fa tutto un discorso sulla legittimità del principe, appunto, di utilizzare le leggi, la forza e la furbizia e chiude dicendo: "(...) Ma è necessario questa natura saperla ben colorire, ed essere gran simulatore e dissimulatore: e sono tanto semplici gli uomini, e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverrà sempre chi si lascerà ingannare (...)".Credo che abbia ragione chi ha detto che queste elezioni sono una prova di maturità per i cittadini. Spero che Machiavelli si sbagli e che gli imbonitori, i soliti peraltro, tornino una volta per tutte a fare quello che gli compete: le televendite.
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