In fondo, more or less, è come quando ti svegli di soprassalto e ti ritrovi in un lago di sudore perché hai avuto il solito incubo. Sei chiuso in una specie di grande vasca a forma di cubo, apparentemente senza vie d’uscita, che già questo da solo ti mette angoscia, e improvvisamente da più punti inizia ad entrare acqua . E la vasca comincia a riempirsi e mentre l’acqua sale tu cerchi disperatamente il modo per non fare la fine del topo. Sbatti contro tutte le pareti cercando una falla, una porta nascosta. Qualcosa. Ma niente. Solo quando hai l’acqua alla gola, non solamente in senso metaforico, e hai finito tutte le bestemmie possibili, gli occhi della disperazione ti fanno vedere la soluzione. Che poi era la più ovvia. La prima a cui avresti dovuto pensare. E allora prendi fiato, ti immergi e… E togli il tappo. Ma cosa stiamo aspettando ancora?
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